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La maggior parte degli italiani tengono il vecchio smartphone a casa inutilizzato. Il risultato? Uno spreco di risorse e soldi.

riCompro (www.ricompro.it), piattaforma online che acquista cellulari rotti o usati da vendere dopo il ricondizionamento, ha eseguito una ricerca sull’impatto ambientale che ha il comportamento dei consumatori italiani nei confronti del proprio smartphone quando lo sostituiscono con un nuovo modello.

La produzione di uno smartphone ha un fortissimo impatto ambientale, basti pensare che l’assemblamento e il trasporto al punto di vendita di un singolo iPhone 6 comporta la produzione di circa 81 kg di CO2. Oltre all’emissione di CO2 nell’ambiente ogni smartphone immesso sul mercato va ad esaurire risorse preziose e non rinnovabili come cadmio e cobalto.

In Italia sono circa 45 milioni gli utenti smartphone, spesso trascinati dai trend del momento, ovvero affamati dalle novità, sempre in attesa di possedere l’ultimo modello offerto dal mercato. Per capire quindi quanto spesso l’utente italiano cambia il suo smartphone e quale impatto ha sull’ambiente questo comportamento è stata effettuata una ricerca prendendo un campione di circa 4000 persone in possesso di uno smartphone.

A questo campione è stato chiesto se avessero acquistato o avessero intenzione di acquistare un nuovo device nell’arco dell’anno. Nel caso in cui lo avessero acquistato o intendessero farlo è stato chiesto loro che utilizzo avrebbero fatto del vecchio cellulare.

I risultati sono i seguenti:

  • il 56,4% degli intervistati ha acquistato o acquisterà un nuovo smartphone quest’anno;
  • il 52,3% di coloro che hanno cambiato smartphone hanno tenuto il vecchio cellulare a casa inutilizzato.

Lo studio di riCompro ha rilevato che più del 56% degli utenti smartphone in Italia hanno cambiato o cambieranno il cellulare questo anno risultando in fino a 25 milioni di cellulari sostituiti e più di 13 milioni di smartphone che non verranno più utilizzati.

riCompro (www.ricompro.it), piattaforma online che acquista cellulari rotti o usati da vendere dopo il ricondizionamento, ha eseguito una ricerca sull’impatto ambientale che ha il comportamento dei consumatori italiani nei confronti del proprio smartphone quando lo sostituiscono con un nuovo modello.  La produzione di uno smartphone ha un fortissimo impatto ambientale, basti pensare che l’assemblamento e il trasporto al punto di vendita di un singolo iPhone 6 comporta la produzione di circa 81 kg di CO2. Oltre all’emissione di CO2 nell’ambiente ogni smartphone immesso sul mercato va ad esaurire risorse preziose e non rinnovabili come cadmio e cobalto.  In Italia sono circa 45 milioni gli utenti smartphone, spesso trascinati dai trend del momento, ovvero affamati dalle novità, sempre in attesa di possedere l’ultimo modello offerto dal mercato. Per capire quindi quanto spesso l’utente italiano cambia il suo smartphone e quale impatto ha sull’ambiente questo comportamento è stata effettuata una ricerca prendendo un campione di circa 4000 persone in possesso di uno  smartphone.  A questo campione è stato chiesto se avessero acquistato o avessero intenzione di acquistare un nuovo device nell’arco dell’anno. Nel caso in cui lo avessero acquistato o intendessero farlo è stato chiesto loro che utilizzo avrebbero fatto del vecchio cellulare.  I risultati sono i seguenti:   il 56,4% degli intervistati ha acquistato o acquisterà un nuovo smartphone quest’anno; il 52,3% di coloro che hanno cambiato smartphone hanno tenuto il vecchio cellulare a casa inutilizzato.     Lo studio di riCompro ha rilevato che più del 56% degli utenti smartphone in Italia hanno cambiato o cambieranno il cellulare questo anno risultando in fino a 25 milioni di cellulari sostituiti e più di 13 milioni di smartphone che non verranno più utilizzati.

Questi numeri diventano problematici considerando l’impatto ambientale che ha la produzione di un singolo device (fino a 90 kg di emissioni di CO2 per smartphone). La re-immissione sul mercato di dispositivi inutilizzati permetterebbe quindi di ridurre sia la produzione delle emissioni dannose che lo spreco delle risorse preziose da cui sono composti.

Il bilancio ecologico di queste cifre nel caso di mancata re-immissione sul mercato di device potenzialmente funzionanti è drammatico:

  • le emissioni di CO2 sprecate sono tra 300 milioni e più di 1 miliardo di KG all’anno.
  • considerando un prezzo di rivendita medio di 200 EUR più 2.6 miliardi di EUR di valore complessivo vengono persi.

Le dimensioni delle emissioni di CO2 causate da questo comportamento sono paragonabili a quelle emesse da:

  • 2.7 milioni di viaggi in aereo da Milano a Napoli.
  • 3.8 milioni di viaggi in macchina da Milano a Napoli.
  • 9.6 milioni di viaggi in treno da Milano a Napoli.

Dato che il consumatore italiano non è consapevole o non si fida dei vari modi semplici per vendere uno smartphone usato, la domanda per smartphone usati o ricondizionati è 4 volte più alta dell’offerta. Piattaforme di annunci come eBay o subito.it per esempio, si dimostrano molto impegnativi per il venditore a causa della comunicazione con possibili acquirenti e l’organizzazione della spedizione.

riCompro.it invece, una startup italiana, offre un servizio online semplice e sicuro con il quale i consumatori possono ricevere una valutazione senza impegno con ritiro gratuito e pagamento in 48 ore. “Abbiamo creato riCompro proprio per risolvere questo problema” dichiara Fabian Thobe, cofondatore di riCompro “vogliamo ridurre la quantità di dispositivi elettronici che vengono tenuti inutilizzati nelle case degli italiani e questa ricerca ha rafforzato la convinzione che questo è un problema reale. Una migliore gestione dell’usato è cruciale per ridurre l’impatto ambientale della nostra società”.

Equivalente di rissource sprecate grazie a smartphone tenuti inuttilizati a casa

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