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Negli ultimi anni per motivi di opportunità ecologica si è spesso parlato di economia circolare. Vale a dire spingere il ciclo di vita di un prodotto - che sia tecnologico, industriale o più semplicemente di uso quotidiano - fino allo stremo, in modo da ridurne l'impatto sull'ambiente. Un buona pratica che spesso coincide con il riciclo e il riutilizzo di dispositivi e che, soprattutto negli ultimi anni, è stata applicata al mercato degli smartphone (si stima che a livello mondiale questo particolare settore abbia raggiunto il valore di ben 17 miliardi di dollari). Ed è proprio questo il concerto che sta dietro a riCompro, una società milanese che allunga la vita di telefoni, tablet e computer favorendone la compravendita. Come? La startup ha un sito attraverso cui gestisce l'acquisto di dispositivi usati o rotti che, una volta ritirati, rigenera e rivende. Ogni smart smartphone, come si legge sul sito di ricompro, «viene igienizzato, controllato e, se necessario, riparato da un tecnico certificato prima della spedizione». In pratica, garantiscono, «Funziona come il nuovo» e costa fino al 50% in meno.

LA AFFIDABILITÀ

Un traguardo consolidato grazie alla sua affidabilità: 24 mesi di garanzia su ogni prodotto sono un'assicurazione  notevole anche per chi dovesse approcciarsi per la prima volta a questo genere di dispositivi. D'altronde come ha spiegato più volte Fabian Thobe, amministratore delegato e co-fondatore della startup, non ci si può fidare di chiunque. Ad esempio è sempre meglio evitare «canali di vendita privati o non autorizzati» per non incorrere in prodotti che non funzionano o in vere e proprie truffe.